Coordinamento CSM Lazio – criticità sul 118

CSM ED EMERGENZA

In tutto il territorio regionale lo psichiatra dei CSM viene chiamato in 1° istanza: o dagli operatori del 118/ Ares, o da famigliari, vicini, vigili urbani, Forze dell’ordine , MMG ecc. , cioè senza che sia stato verificato lo stato di salute e la competenza psichiatrica.
In grado variabile a seconda dell’ organizzazione territoriale, parte delle richieste sono per soggetti non conosciuti e circa la metà risultano chiamate incongrue per mancanza di elementi di urgenza o per non competenza .
Nelle ASL provinciali e della provincia di Roma, l’ eventuale TSO viene effettuato dopo l’ Ordinanza del Sindaco, una procedura che può richiedere ore.
Nei CSM in cui al momento della chiamata è presente un solo psichiatra (situazione piuttosto frequente in provincia), il 2° medico per la conferma del TSO è cercato fra MMG, colleghi di altri servizi ecc.
Nell’area di Roma il soggetto viene portato in PS solo con la proposta dello psichiatra territoriale, perciò con una modalità difforme dai principi di legge.
Appare disomogea e rischiosa la prassi di accompagnare il pz in ambulanza e attendere il collega dell’ SPDC in PS, anche in relazione alla mancanza di copertura assicurativa per personale non ARES e alle necessità cliniche degli ambulatori.
Altrettanto discutibile e confusa è la situazione in caso di soggetti agitati perché i Vigili non si sentono autorizzati a contenerli, ma solo loro sono autorizzati a chiedere rinforzi alle FFOO, le quali, a loro volta, non sempre sono disponibili in tempi rapidi .
Altrettanto preoccupante è il trattamento terapeutico dei pz agitati , non complianti e spesso sconosciuti, a cui non è ovviamente possibile fare esami ematochimici, ECG ecc. e per i quali una terapia in loco può risultare imprudente o negligente, anche perché quasi sempre in assenza di una situazione di rischio per la vita.
Attualmente, i turni di 118 nell’area urbana variano da 40 a 52 l’anno per ogni psichiatra territoriale , pari a 1,5/2 mesi di turno di lavoro per anno.

CRITICITA’
1. Manca il medico del 118 che fa una diagnosi escludendo urgenze mediche
2. Adeguamento del n di psichiatri in servizio per garantire il lavoro ambulatoriale
3. Tutela del pz in ambulanza
4. Richieste improprie per pz con abuso di sostanze, demenze, ritardo mentale, marginalità ecc.. (come da legislazione LEA sui ricoveri impropri)
5. Pressioni a svolgere un ruolo di controllo sociale da parte di Istituzioni o altri attori sociali

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